Jinan

Schiava dell’Isis

JinanIsis: soggetto che riempie gli scaffali delle librerie. Giustamente, direi. E, fatte le dovute distinzioni, rimane una materia di cui dovremmo conoscere e capire il più possibile. Anche io ho letto alcuni saggi sull'Isis con l'intento di comprendere un po' più approfonditamente una materia che tende a rimanere confusa, distante o raccontata spesso in maniera parziale o vaga. "Schiava dell'Isis" è stato un regalo: chi mi conosce ha associato l'interesse che nutro da sempre per la condizione femminile al mio intento di capire certe dinamiche dello Stato Islamico. Una lettura che, in effetti, contempla entrambi gli argomenti. C'è la storia personale...
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Ricapito Francesco

8350,6 Chilometri: Viaggio in Auto da Venezia a Lisbona – 10 – Cabo da Roca il Punto più ad Ovest del Continente, Sintra, la Città delle Favole e Lisbona

Bandiera PortogalloPensione in Praça dos Restauradores, Lisbona, Portogallo, 29 agosto 2015 Finalmente oggi non ci svegliamo con la pioggia che batte sulle pareti della tenda e possiamo quindi ripiegarla quasi del tutto asciutta. Siamo però ancora bersaglio delle formiche che durante la colazione si fanno piuttosto aggressive. Lasciamo il campeggio e continuiamo verso sud, lungo la bella costa portoghese. La strada spesso ci offre panorami notevoli sulle scogliere e capita anche di vedere piccole nubi che, scontrandosi...
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Kerouac Jack

Il mare è mio fratello

coverHo già scritto anni fa per lankelot di questo primo romanzo di Jack Kerouac. Non ricordo quali siano state allora le mie riflessioni in proposito. E solo dopo aver scritto di questo libro che ho appena riletto andrò a vedere la mia vecchia recensione. Come tutti ho da parte romanzi che periodicamente rileggo, sono ad esempio quelli di Kerouac, di Dostoevskij, di Čechov, ma anche di Breton (piccoli ma magnifici). In questa mia rilettura de Il mare è mio fratello mi ha colpito...
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Ernaux Annie

L’altra figlia

figliaL'altra figlia del titolo è, per la Ernaux, una sorella maggiore di cui nulla ha saputo fino ai dieci anni. Ginette, una sorella dal nome che sa d'antico e morta di difterite nel giovedì santo del 1938 a soli sei anni. Una sorella che la scrittrice normanna non ha mai conosciuto se non attraverso alcune sparute foto sbiadite dal tempo. Ed è a lei che Annie Ernaux si rivolge attraverso questo libro più volte definito "lettera" dalla stessa autrice. Scrivere ad una bambina morta, scavando dentro la propria esistenza di sorella vivente (o sopravvissuta), tra i ricordi d'infanzia più semplici e per questo anche più preziosi, è un'esperienza letteraria ed autobiografia estremamente intensa e decisamente...
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Zagrebelsky Gustavo, Pallante Francesco

Loro diranno, noi diciamo. Vademecum sulle riforme istituzionali

Loro diranno noi diciamoA quanto pare gran parte dell'elettorato italiano conosce poco o nulla del "Disegno di legge Renzi - Boschi", ovvero della Riforma Costituzionale che, nelle intenzioni della banda renziana, metterà definitivamente in soffitta il sistema democratico per come lo conosciamo. Un sistema che, di anno in anno, ha visto imporsi un'oligarchia di partito mentre l'elettorato diventava sempre più ininfluente. Adesso, in virtù di un disegno che intende ridurre il pluralismo istituzionale e gli organi di controllo e di garanzia, il sigillo finale: la concreta prospettiva di un'autarchia elettiva legittimata dalla Costituzione e resa potabile agli elettori grazie agli slogan...
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Baldrati Mauro

AVVENTURE DI UN TEPPISTA

teppistaAvventure di un teppista è un romanzo di un’ottima penna, Mauro Baldrati, scrittore che in qualche modo ne è anche il protagonista. Non solo perché Toni Rinaldi, il bambino e poi ragazzino di cui seguiamo le vicissitudini, in quel di Mezzaluna, nella Bassa Romagna, nella copertina è idealmente trasposto su di lui, ritratto in una foto d’infanzia. Il fatto più importante, piuttosto, è che Baldrati si è perfettamente trasfuso nel punto di vista, di percezione e di memoria dell’io narrante, facendo di quest’opera un particolarissimo...
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Xavier Dolan

Les Amours imaginaires

0Ad un anno di distanza dall’interessantissima opera prima, J’ai tué ma mére, che ha imposto Xavier Dolan, appena diciannovenne, all’attenzione del cinema internazionale, il giovane regista canadese realizza il suo secondo lungometraggio, Les Amours imaginaires, soffermandosi questa volta sul tema dell’amore in gioventù e sulle sue irrazionali, ossessive e controverse dinamiche, sui motivi del cambiamento che questo sentimento produce nelle vite ancora non del tutto strutturate di ragazzi che sono alla ricerca di sé e del loro essere nel mondo. Nel voler portare ad evidenza queste dinamiche, Dolan immagina il classico triangolo...
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Ricapito Francesco

8350,6 Chilometri: Viaggio in Auto da Venezia a Lisbona – 9 – Una Venezia Portoghese, Un Villaggio Di Pietra Ed Una Spiaggia Deserta

Bandiera PortogalloCamping vicino Praia da Gralha, Portogallo, 26 agosto 2015 Ci svegliamo verso le tredici. La mamma di Sofia ci ha già apparecchiato la tavola e aspettava solo che ci alzassimo per rimpinzarci come otri e noi non ci tiriamo certo indietro. Ci riconsegna anche i nostri vestiti lavati e profumati. Per la prima volta in due settimane i nostri asciugamani sono completamente puliti e asciutti, quasi mi commuovo. Sofia ha un impegno questo pomeriggio e noi vorremmo ripartire per continuare il nostro viaggio verso...
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Xavier Dolan

J’ai tué ma mére

untitledL’enfant prodige dell’attuale panorama cinematografico internazionale, Xavier Dolan, esordì dietro la macchina da presa a soli 19 anni, nel 2009, con una pellicola dalle tematiche forti – svelate in parte già dall’emblematico titolo: J’ai tué ma mére (“Ho ucciso mia madre) – e dichiaratamente autobiografiche. Il complicato e ambivalente rapporto con la madre (ripreso con diverse modalità in Mommy) e l’omosessualità dichiarata e rivendicata saranno in effetti argomenti ricorrenti, se non addirittura centrali, anche in opere successive, attraverso le quali Dolan ha raggiunto la piena maturità autoriale ed espressiva ottenendo riconoscimenti...
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Arlt Roberto

Saverio, il Crudele. L’isola deserta

7272466La casa editrice Arcoiris di Salerno, dopo la pubblicazione di “Un viaggio terribile” e “L’amore stregone”, ha pensato bene di proporci due pièce teatrali di Roberto Arlt, “Saverio il crudele” e “L'isola deserta”; probabilmente identificate dalla critica come “opere minori”, ma di sicuro letture efficaci per la comprensione di quella che è stata definita la “poetica del fallimento”, peculiare dell’autore argentino. La prima vede in scena l’inaspettata scoperta di un“crudele”, ovvero Saverio, un modesto immigrato che commercia in burro. Soprattutto un ingenuo che diventa vittima di una burla feroce imbastita da un gruppo di sfaccendati di buona famiglia: Susanna...
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